Quel che devi sapere sull’Ulivo, l’albero sacro del Mediterraneo

Quel che devi sapere sull’Ulivo, l’albero sacro del Mediterraneo

“Amore è.
Piantare un Ulivo. Coprire di Paglia la Terra, ripararlo dal Freddo.
E sognare un giorno di vederci arrampicare Tuo figlio”.

Con queste splendide parole introduciamo l’articolo di oggi in cui parleremo di uno degli alberi da frutto più amati, una pianta che vanta una storia antica millenni, da molti considerata sacra e protagonista da sempre di miti e leggende.

Avere la possibilità e lo spazio di coltivare uno o più ulivi nel proprio giardino o nel proprio terreno è un privilegio, non solo perché tronco e chioma sono di una bellezza straordinaria. Ma anche perché dopo qualche anno potrai iniziare a raccogliere le prime olive: e quale migliore soddisfazione di questa?

Se stai quindi pensando di acquistarne qualcuno, devi senza dubbio continuare a leggere: troverai delle interessanti curiosità che potrebbero tornarti utili e qualche importante dritta perché tutto vada per il meglio.

Iniziamo subito!

 

Gli ulivi siciliani, quelli tipici delle nostre zone


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Senza girarci troppo intorno possiamo senza dubbio definire la Sicilia l’isola felice degli ulivi: da secoli infatti tutta la zona del Mediterraneo è suolo fertile per questa pianta che, nelle epoche, si è sempre più diffusa divenendo un irrinunciabile elemento tipico dei nostri paesaggi agricoli e rurali.

Negli Iblei sono decine le specie coltivate e coltivabili che differiscono fra loro per il tipo di oliva che producono, per la ricchezza dei caratteri sensoriali e per le proprietà nutrizionali dei loro oli. Ma  quali sono le varietà più diffuse nella Sicilia Orientale?

 

Abbiamo preparato per te una lista che potrebbe tornarti utile!

Citrale – Tonda iblea
Orgogliosamente autoctona, gli ulivi di  Tonda Iblea sono alberi vigorosi dal portamento assurgente, cioè le sue ramificazioni crescono nettamente verso l’alto.  Trova il suo habitat ideale nelle zone collinari fino ad un massimo di circa 600 metri sul livello del mare, resiste quindi bene anche alle temperature basse.
→ Gusto dell’olio che se ne ricava: un’armonia tra dolce e piccante.

Moresca
Questa varietà richiede attente cure anche se resiste bene a freddo e umidità. Gli alberi di ulivo Moresca hanno vigoria media, portamento espanso e chioma dalla densità media.
→ Gusto dell’olio che se ne ricava: fruttato leggero.

Biancolilla
Ritenuta una delle varietà più antiche tra quelle attualmente esistenti nei nostri uliveti, questo ulivo è nato qui, in Sicilia. I Biancolilla sono piante molto vigorose, il tronco si sviluppa in modo ampio e la chioma tende ad ampliarsi sia in altezza che in larghezza.
→ Gusto dell’olio che se ne ricava: molto raffinato e dalla bassa acidità, fruttato leggero e lievemente piccante.

Nocellara messinese
Poco resistente alle temperature basse e alla carenza d’acqua, questo ulivo ha un portamento espanso, vigoria media ed una chioma dalla densità piuttosto elevata.
→  Gusto dell’olio che se ne ricava: un fruttato di intensità media,  presenza di retrogusto piccante e meno spiccate sensazioni di dolce e amaro.

Nocellara dell’Etna Soffre
Questa varietà soffre l’umidità ma non la carenza d’acqua ed è una pianta rustica, abbastanza vigorosa,  dal portamento espanso e dalla chioma mediamente densa.
→ Gusto dell’olio che se ne ricava: fruttato medio alto con retrogusto piccante e un po’ amaro, la dolcezza aumenta  però se l’olio viene ottenuto da olive già mature.

Giarraffa
Risalente a due secoli prima della nascita di Cristo, questa ulivo è senz’altro uno dei più conosciuti e apprezzati. Gli alberi secolari di questa varietà sono identificabili perché composti da diversi fusti. Hanno inoltre un portamento espanso, vigoria media e una chioma non molto sviluppata.
→ Gusto dell’olio che se ne ricava: fruttato leggero dolce, con una leggera presenza di piccante e amaro.

Carolea
Resistente sia al freddo che alla siccità, questo ulivo riesce ad attecchire bene anche su suoli di natura sassosa, impervi o in forte pendenza. Il suo portamento tende verso l’alto, la chioma è mediamente densa ed è molto vigoroso, con un tronco largo e molto sviluppato anche in altezza.
→ Gusto dell’olio che se ne ricava: fruttato medio,  può risultare amaro e un po’ piccante. Profumo inconfondibile.

Grossa di Spagna
Questa varietà dalla media vigoria e dalla chioma contenuta ma densa, ha un portamento espanso e tendenzialmente pendulo. Esige terreni fertili e buone cure colturali.
→  Gusto dell’olio che se ne ricava: sapore fruttato e delicato.

Cipressino
Ulivo coltivato per la prima volta negli anni ‘60, oggi viene usato anche come pianta ornamentale. La sua chioma è folta, compatta con portamento assurgente, proprio come un cipresso.
→  Gusto dell’olio che se ne ricava: fruttato, con un sapore speziato e leggermente piccante.

Conclusa questa panoramica sugli ulivi tipicamente siciliani, continuiamo con alcune importanti informazioni che devi assolutamente sapere!

 

Qual è il periodo giusto per piantare il tuo ulivo?

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È vero, l’autunno e l’inverno potrebbero sembrare le stagioni meno adatte per interrare qualsiasi varietà di pianta ma – te lo assicuriamo – per l’ulivo ottobre, novembre e dicembre sono i mesi più indicati!

Vieni a trovarci nel nostro Garden Center per acquistare la tua piantina e preparati a interrarla!

Ma come si pianta un ulivo?

Partiamo dal presupposto che se vivi in Sicilia, sei nella zona perfetta perché i tuoi ulivi attecchiscano e crescano belli e in salute.

Inoltre, la pianta di ulivo si adatta bene terreni aridi, calcarei o argillosi perché possiede un apparato radicale robusto, capace di penetrare in profondità per la ricerca dell’acqua e del nutrimento necessario.

Tuttavia, se dopo qualche anno si vogliono ottenere buoni frutti, è importante prendere alcune precauzioni:

• il terreno deve essere ben drenato e lavorato in profondità
• le piantine andranno collocate in zone in pieno sole
• dovranno essere dotate di tutore di sostegno perché giovani e ancora deboli
• dovranno essere avvolte con un legaccio che limiti gli eventuali danni provocati dal forte vento
• il terreno dovrà ricevere il giusto nutrimento con un concime ricco di fosforo, potassio, boro, magnesio e calcio

 

Ma aspetta, abbiamo una bellissima notizia: Pollice Verde ha pensato proprio a te che stai per piantare un ulivo per la prima volta. In che modo? Ma con un’imperdibile promozione ovviamente!

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– paletto di castagno tutore
– legaccio
– concime specifico

L’offerta è valida su tutte le piante di 1,2,3 anni in assortimento. Adesso quindi non ti resta che passare a trovarci, siamo a Ragusa, in Via Ettore Fieramosca 226.

Non è però ancora arrivato il momento di salutarci, c’è ancora qualcos’altro che devi sapere!

Dopo quanto tempo potrai raccogliere le prime olive?

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Coltivare uno o cento ulivi non è certamente per chi ha poca pazienza, anzi!

Un po’ come tutti gli alberi da frutto quel che conta è saper aspettare: se avrai fatto tutto come si deve infatti dopo i primi 4/5 anni inizierai a veder spuntare le prime olive.

Essendo ancora giovane probabilmente non ne produrrà più di 10/15 chili, fare una stima però non è facile perché diversi sono i fattori da considerare: la varietà dell’ulivo ad esempio, il clima e il suo stato di salute.

In base al raccolto potrai decidere se portarle al frantoio e trasformarle in olio o – se la specie lo consente – portarle in tavola e gustarle.
Il tuo ulivo comunque sarà completamente produttivo all’età di 9/10 anni, ma raggiungerà la piena maturità solo dopo i 50 anni.

Certo, così detto potrebbe sembrare un periodo lunghissimo, ma gli alberi di ulivo sono talmente longevi che, in ideali condizioni climatiche, possono arrivare a vivere anche mille anni!

Piantarne anche solo uno oggi potrebbe voler dire fare un meraviglioso regalo ai nostri figli, ai nostri nipoti e alle generazioni future. E davvero pensate possa esistere dono più bello di questo?

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