Come potare le piante: 3 dritte per farlo nel modo giusto

Come potare le piante: 3 dritte per farlo nel modo giusto

“Taglia taglia, che la pianta cresce più forte e bella!”

Quante volte te lo sei sentito dire? E quante volte hai seguito questo consiglio per poi pentirtene amaramente?

Le piante in natura infatti non hanno bisogno di essere potate perché riescono a sopravvivere in completa autonomia, senza bisogno dell’intervento umano: ma allora perché si potano le piante?

I motivi sono molteplici:

  • per favorirne una crescita sana e rigogliosa
  • per renderle più resistenti agli attacchi di parassiti e altri agenti infettivi
  • per aumentarne la produzione di fiori e frutti
  • per contenerne le dimensioni in determinati spazi
  • per motivi ornamentali

Queste le ragioni,  ma non sempre tagliare via rami secchi e potare senza alcun criterio porta benefici alla pianta.

Per farlo correttamente occorrono conoscenze base di giardinaggio che non devi assolutamente ignorare: solo così  non comprometterai lo sviluppo delle specie del tuo giardino o – peggio ancora – non ne causerai la morte.

Eccoti dunque 3 dritte per potare le piante del tuo giardino senza causare disastri!


#1 Pota nel periodo giusto

come potare le piante

L’errore più grave che puoi commettere è alzarti un bel mattino e decidere che è quella la giornata giusta “per dare una spuntatina”. Trovati qualcos’altro da fare se sei annoiato!

Il periodo di potatura delle piante dipende infatti dalle caratteristiche delle piante stesse. È necessario quindi distinguere tra due varietà:

  1. quelle che producono fiori e frutti sui rami dell’anno precedente
  2. quelle che li producono sui rami dello stesso anno

Nel primo caso l’eliminazione dei rami improduttivi va fatta a fioritura ultimata, generalmente quindi nel periodo estivo. Per le specie che fioriscono invece sui rami dello stesso anno si interviene più volte l’anno: in inverno  e nel periodo primaverile/estivo.

E in autunno?

Nel periodo che va tra fine settembre e novembre si esegue la potatura:

  • negli alberi d’alto fusto
  • negli arbusti sempreverdi
  • negli alberi a foglia caduca
  • negli alberi da frutto
  • nelle conifere
  • nelle siepi

Durante questi mesi la maggior parte delle piante sono infatti in riposo vegetativo.

Non perdere altro tempo quindi pota in questo periodo e otterrai due benefici:

  1. le ferite da taglio guariranno più  velocemente
  2. il rischio di attacco da parte di insetti o agenti infestanti si ridurrà drasticamente

#2 Usa lame affilate e pulite

attrezzatura da giardinaggio corretta

                                      Foto via Shuttestock.com

Non sempre è vero che sono “gli attrezzi a fare il mastro”, ma nel caso specifico della potatura avere gli arnesi giusti non può che contribuire alla perfetta riuscita dell’operazione.

Un termine che non utilizziamo a caso perché devi immaginarti proprio come un chirurgo durante un intervento.

Non di rado capita che qualcuno tagli i rami con un normale coltello da cucina: errore!

Dopo aver indossato guanti e abbigliamento protettivo utilizza sempre cesoie, forbici troncarami, seghetti affilati ma soprattutto puliti.

Per evitare ristagni sulla ferita, esegui un taglio leggermente inclinato e deciso: in questo modo guarirà più rapidamente e ridurrai il rischio d’infiltrazione di parassiti causa di dannose malattie.

Il nostro consiglio?
Quando poti le tue piante, prima di passare da un esemplare malato a uno sano disinfetta bene le lame con l’alcool: ridurrai il rischio di contagio.

#3 Non capitozzare le piante

capitozzatura piante                                                                                                                  Foto via Legambiente news.it

Sono numerose e varie le tecniche con le quali si può procedere alla potatura di una pianta, ma questa è senza dubbio la più errata: la capitozzatura o taglio a capitozzo.

Di cosa stiamo parlando?
Di una pratica drastica, purtroppo sempre più diffusa ma dannosissima per qualsiasi specie vegetale perché prevede un taglio netto della cima di un fusto e dei suoi principali rami.

Gli effetti estetici sono disastrosi: la pianta sembrerà “decapitata”, monca.

Ma l’aspetto sarebbe l’ultimo dei tuoi problemi!

Capitozzando infatti non porterai alcun beneficio alla pianta, anzi:

  • la sua chioma sparirà creando un “collasso fisiologico”. Questo bloccherà il processo di fotosintesi e la possibilità di continuare a produrre energia per continuare a restare in vita
  • i tagli saranno esposti alle intemperie e soggetti all’attacco di agenti infestanti causa di malattie alle quali la pianta potrebbe non sopravvivere   
  • hai capitozzato per ridurne le dimensioni? Otterrai l’effetto contrario, i rami cresceranno più velocemente di prima ma con tutta probabilità più deboli e meno produttivi
  • adesso potrebbe sembrarti l’opzione più economica, a lungo termine tuttavia i costi tenderanno a moltiplicarsi. 

Ti bastano come motivi?
È vero,  capitozzando impiegheresti solo una mezz’oretta di fronte a un paio d’ore di potatura ragionata: ma sei del tutto sicuro di voler tormentare così le tue piante?

Se non hai il tempo o ti rendi conto di non avere la capacità, affidati a un esperto o meglio ancora: iscriviti al nostro corso di potatura!

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